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Come Wadha ha trovato speranza tra le macerie della Siria

Scopri come il progetto di sicurezza alimentare di Ai.Bi. ha trasformato la vita di Wadha e dei suoi figli nel campo di Ma’arrat Masreen.
  • Grazie al progetto di sicurezza alimentare di Ai.Bi., Wadha ha ricevuto pane gratuito, risparmiando denaro per altre necessità vitali come vestiti e medicine per i suoi figli.
  • Il conflitto in Siria ha colpito 5,5 milioni di bambini, con 1,2 milioni rifugiati nei paesi limitrofi e 4,3 milioni sfollati interni.
  • Circa 3 milioni di bambini siriani non vanno a scuola, rappresentando il 40% dei bambini in età scolare.

Wadha, una donna settantacinquenne della campagna siriana, ha vissuto una tragedia che ha sconvolto la sua vita e quella dei suoi quattro figli. Residente a Ma’arrat Masreen, nel Campo Al-Nasr, Wadha ha perso il marito a causa dei bombardamenti che hanno distrutto la loro casa. Questo tragico evento l’ha lasciata come unico sostegno per la sua famiglia, costringendola a trovare un modo per sopravvivere in mezzo alle macerie della guerra.

Grazie al progetto di sicurezza alimentare di Ai.Bi., sostenuto dal Fondo Otto per Mille e dall’Adozione a Distanza, Wadha ha trovato un aiuto fondamentale. In collaborazione con il partner locale Kids Paradise, Ai.Bi. ha fornito pane gratuitamente, permettendo a Wadha di risparmiare denaro per altre necessità vitali come vestiti e medicine per i suoi figli. Questo sostegno ha offerto non solo nutrimento fisico, ma anche un supporto morale indispensabile per affrontare le avversità.

Il Dramma dei Bambini Siriani

Il conflitto in Siria, iniziato il 15 marzo 2011, ha avuto un impatto devastante sui bambini. Secondo un rapporto dell’UNICEF intitolato “Sotto assedio – L’impatto devastante di tre anni di conflitto in Siria sui bambini”, ben 5,5 milioni di bambini sono stati colpiti dal conflitto. Di questi, 1,2 milioni sono rifugiati nei paesi limitrofi, mentre 4,3 milioni sono sfollati all’interno della Siria.

Il rapporto evidenzia che oltre 10.000 bambini hanno perso la vita nel conflitto e circa 8.000 hanno raggiunto i confini della Siria senza i genitori. Inoltre, 323.000 bambini sotto i cinque anni vivono sotto assedio o in aree difficili da raggiungere. Circa 3 milioni di bambini non vanno a scuola, rappresentando il 40% dei bambini in età scolare. La situazione è resa ancora più drammatica dal fatto che 4.072 scuole, pari al 18% delle scuole siriane, sono state distrutte o utilizzate come rifugi.

Il Supporto Internazionale e le Adozioni

In un contesto di guerra e disperazione, il sostegno internazionale si è rivelato cruciale. Un esempio significativo è l’operazione che ha portato dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane a Roma. Grazie a un volo speciale organizzato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l’Unità di crisi, la Commissione per le Adozioni Internazionali e l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, questi bambini sono stati salvati da una situazione pericolosissima.

Ad Haiti, gli scontri armati tra bande sono all’ordine del giorno, rendendo urgente e difficile far uscire i bambini dal Paese in sicurezza. Le famiglie adottive italiane hanno dimostrato un impegno straordinario, contattando parlamentari, presidenti di regione, media e autorità per far sentire la loro voce. Questo sforzo collettivo ha permesso di salvare dieci bambini dall’inferno di Haiti, dimostrando che l’Italia può ottenere grandi risultati quando governo, istituzioni, enti autorizzati, famiglie e media lavorano insieme.

Bullet Executive Summary

La storia di Wadha e dei suoi figli, così come quella dei bambini siriani e haitiani, ci ricorda l’importanza del sostegno internazionale e della solidarietà in tempi di crisi. Il conflitto in Siria ha avuto un impatto devastante su milioni di bambini, privandoli di casa, istruzione e sicurezza. Tuttavia, grazie a progetti come quelli di Ai.Bi. e all’impegno delle famiglie adottive italiane, è possibile offrire un futuro migliore a questi bambini.

Invecchiamento e cura: La resilienza di Wadha, una donna di 75 anni, dimostra che l’età non è un ostacolo quando si tratta di prendersi cura della propria famiglia in situazioni di emergenza. Questo ci insegna che il sostegno agli anziani è fondamentale, soprattutto in contesti di guerra e crisi.

Famiglia moderna: La storia delle adozioni internazionali evidenzia come le famiglie moderne possano estendersi oltre i confini nazionali, offrendo amore e protezione a bambini provenienti da contesti difficili. Questo ci invita a riflettere sull’importanza di un approccio globale alla famiglia e alla solidarietà.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. La storia di Wadha è toccante, ma è anche una critica velata alla mancanza di azione internazionale. Come è possibile che stiamo ancora discutendo di questa guerra senza fine? 😡

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