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Importante: accolta a Potenza una famiglia siriana in fuga dalla guerra

Il Prefetto di Potenza dà il benvenuto a una famiglia siriana grazie ai corridoi umanitari. Scopri come la Fondazione Madre Teresa di Calcutta sta trasformando vite.
  • 49 beneficiari provenienti dal Libano accolti in Italia il 30 maggio scorso.
  • La Fondazione Madre Teresa di Calcutta ha accolto 31 persone attraverso i corridoi umanitari dal 2016 ad oggi.
  • Attualmente, 16,7 milioni di persone in Siria hanno bisogno di aiuti umanitari.

Questa mattina, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro si è recato presso la Casa di accoglienza “Fratello mio” della Fondazione Madre Teresa di Calcutta per dare il benvenuto a una famiglia siriana arrivata a Potenza nell’ambito del progetto “Apertura corridoi umanitari”. Questo progetto è il frutto di un Protocollo d’Intesa tra il Governo italiano, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas.

I corridoi umanitari rappresentano un consolidato modello di trasferimento, accoglienza e integrazione dei migranti, garantendo ingressi regolari e controllati in Italia. Questo sistema scongiura i rischiosi “viaggi della speranza” e impedisce lo sfruttamento da parte dei trafficanti di esseri umani. Si tratta di una best practice europea, un programma di “patrocinio privato” autofinanziato dalle associazioni coinvolte, che ha portato legalmente in Italia migliaia di profughi.

Il nucleo familiare siriano, composto da padre, madre e una bimba di sei anni, fa parte dell’ultimo contingente di 49 beneficiari provenienti dal Libano, atterrati in Italia il 30 maggio scorso. Sono stati accolti nelle strutture della Comunità di Sant’Egidio e della Federazione delle Chiese Evangeliche. La Fondazione Madre Teresa di Calcutta di Potenza ha risposto all’appello, aprendo le porte della struttura “Fratello mio” alla famiglia siriana e garantendo alloggio e assistenza economica.

Il Ruolo della Fondazione Madre Teresa di Calcutta

La Fondazione accompagnerà i genitori in percorsi di inserimento lavorativo e la bambina nell’apprendimento scolastico, favorendo l’integrazione nel tessuto sociale locale. Il Prefetto Campanaro ha espresso parole di apprezzamento a Padre Pietro Anastasio, Presidente della Fondazione Madre Teresa di Calcutta, sottolineando il dramma di chi è costretto a lasciare la propria terra e la propria casa per approdare in un altro Paese con difficoltà. Ha affermato che la famiglia ha trovato nella Fondazione un porto sicuro per costruire una nuova vita e ha espresso fiducia che tutta la comunità potentina si mostrerà nella veste più generosa e accogliente.

Dal 2016 ad oggi, la Fondazione ha accolto 31 persone attraverso i corridoi umanitari. È impegnata da anni in diverse forme di accoglienza e solidarietà, confrontandosi con i senza fissa dimora, le mamme sole con minori e gli universitari di altri Paesi in difficoltà ad accedere al diritto allo studio. Padre Pietro Anastasio e Pasquale di Leo, responsabile amministrativo della Fondazione, hanno illustrato al Rappresentante del Governo l’intera struttura, spiegando i diversi progetti in corso e in procinto di realizzarsi, come il Banco Alimentare, il Banco Farmaceutico e l’assistenza odontoiatrica gratuita.

La Situazione Umanitaria in Siria

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha tenuto una sessione sulla situazione politica e umanitaria in Siria. Attualmente, 16,7 milioni di persone in Siria hanno bisogno di aiuti umanitari, il livello più alto in 13 anni di guerra civile. L’inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha dichiarato che gli sviluppi in Siria stanno andando nella “direzione sbagliata” con regressioni nei campi della sicurezza, della situazione umanitaria, dei diritti umani e della politica.

Dopo 13 anni, il conflitto civile prosegue su diversi fronti e continua ad avere effetti regionali preoccupanti, come evidenziato dalla situazione a Gaza. Pedersen ha sottolineato l’urgente necessità di un cessate il fuoco umanitario. La metà della popolazione siriana è stata sfollata dalla guerra civile e la maggior parte non può tornare nel Paese a causa delle condizioni di sicurezza e di vita.

Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari e vice coordinatore degli aiuti, Joyce Msuya, ha dichiarato che 7 milioni di persone sono sfollate in Siria e circa 13 milioni hanno bisogno di aiuti alimentari. L’insicurezza alimentare nei bambini sotto i 5 anni è triplicata negli ultimi 5 anni e più di mezzo milione di bambini necessitano di cure. Nonostante il numero record di persone bisognose di aiuti umanitari, i fondi sono scesi al minimo storico. I prezzi dei prodotti alimentari e il costo della vita in Siria continuano ad aumentare, rendendo la situazione ancora più critica.

Bullet Executive Summary

La storia della famiglia siriana accolta a Potenza è un esempio toccante di solidarietà e accoglienza in un contesto globale segnato da conflitti e crisi umanitarie. La Fondazione Madre Teresa di Calcutta rappresenta un faro di speranza per chi è costretto a fuggire dalla propria terra, offrendo non solo un rifugio sicuro ma anche opportunità di integrazione e crescita.

L’invecchiamento e la cura sono temi centrali in questo contesto, poiché le famiglie migranti spesso includono membri vulnerabili che necessitano di assistenza medica e supporto psicologico. La capacità di una comunità di accogliere e integrare questi individui riflette la sua umanità e il suo impegno verso il benessere collettivo.

In un’ottica più avanzata, la sicurezza della società e la prevenzione delle guerre sono strettamente legate alla gestione efficace delle migrazioni e all’integrazione dei rifugiati. Creare un ambiente sicuro e inclusivo non solo per i nuovi arrivati ma anche per la popolazione locale è essenziale per costruire una società resiliente e coesa.

Questa storia ci invita a riflettere sul nostro ruolo come individui e come comunità nell’affrontare le sfide globali con empatia e azioni concrete.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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